sabato 28 marzo 2026

IL SOFFIO CHE TRASFORMA IL DESERTO

 




Paolo Cugini

 

Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». (Gv 11,46-47).

 

Ascoltate, o nazioni, e prestate orecchio, voi che abitate le terre del tramonto interiore! Poiché il tempo è giunto in cui l’occhio guarda ma non vede, e l’orecchio vibra ma non intende.

Ecco, un prodigio è stato consumato sotto il sole: la morte è stata calpestata, la terra ha tremato e colui che era prigioniero del sepolcro è balzato alla luce. Un uomo è risorto! Ma guardate i custodi del tempio, i dottori della legge, i costruttori di recinti: essi non cadono in ginocchio, non gridano di giubilo. Nei loro occhi non brilla lo stupore, ma il gelido riflesso del calcolo.

Guai a voi, cuori di selce, che dinanzi all’irrompere dell’Eterno nel tempo vi preoccupate delle vostre frange e dei vostri scranni! Il Mistero ha squarciato il velo, e voi cercate il filo per rammendarlo. Siete diventati prigionieri di quella tradizione d’uomini che non è più ponte verso l’Altissimo, ma muro di cinta costruito per lucrare sulle anime.

Verrà il giorno, ed è già questo, in cui la vostra sapienza sarà chiamata stoltezza. Avete edificato un sistema così pesante da rendere la coscienza impermeabile alla vita. Avete trasformato il soffio dello Spirito in un codice di polvere, rendendo il cuore un muscolo rigido che non trasale più, nemmeno dinanzi allo scandalo della Risurrezione. Vi sentite minacciati perché la Verità non chiede permesso alle vostre consuetudini; essa non entra per la porta che voi avete presidiato, ma spalanca le finestre che avevate murato.

E voi, messaggeri della Parola, araldi della Luce, sappiate questo: il vostro cammino non sarà una marcia trionfale tra i fiori, ma un sentiero di contrasti e tensioni. Metterete nel conto la durezza di chi vi odierà perché portate il Presente in un mondo che adora il passato per non dover rispondere al futuro.

La vostra missione non è conservare le ceneri, ma alimentare il fuoco. L’evangelizzazione è un atto di liberazione radicale: è lo smantellamento dei vecchi idoli che impediscono di scorgere la Speranza. Siate i demolitori di queste fortezze d’orgoglio! Poiché solo dove crollano le antiche strutture costruite per il potere, può finalmente rifiorire la novità del Mistero.

Chi ha orecchi per intendere, intenda: il cuore indurito è l'unica tomba che Dio non può aprire senza il vostro consenso. Scegliete oggi tra la pietra della legge e il respiro della vita.

Il Signore della Vita ha forzato i sigilli degli inferi, ha frantumato il bronzo delle prigioni e ha camminato sulle acque del caos. Ma davanti a una soglia Egli si arresta, non per mancanza di potenza, ma per l'eccedenza del Suo amore: la soglia del cuore umano. Il cuore indurito è l'unica tomba che il Mistero non può aprire senza il vostro consenso. Egli, che ha richiamato Lazzaro dalla corruzione del sepolcro, non viola il santuario della vostra libertà. Se scegliete di murarvi nel freddo dell’orgoglio, quel marmo diventerà la vostra dimora eterna. Dio bussa, ma non abbatte; chiama, ma non costringe.

Scegliete oggi, mentre il sole ancora sorge sulle vostre incertezze. Scegliete tra la pietra della legge e il respiro della vita. La legge senza spirito è un altare di granito che esige sacrifici e restituisce polvere; è il precetto che giudica senza guarire, la forma che imprigiona la sostanza. Ma il respiro della vita è il vento che non sai da dove viene né dove va: è il soffio che trasforma il deserto in giardino e la carne pietrificata in un cuore pulsante.

Non dite: "Domani mi aprirò", perché il domani è un’ombra che sfugge. L’eternità preme contro le pareti del vostro presente. Volete restare custodi della vostra stessa morte o diventare testimoni di una risurrezione che inizia ora?

Spezzate il sigillo. Offrite il vostro "sì" come unica chiave. Solo allora la pietra sarà rotolata via e l'Amore potrà finalmente inondare l'abisso che credevate perduto.

 

 

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