Paolo Cugini
E lì non poteva compiere
nessun prodigio… E si meravigliava della loro incredulità. (Mc
6,5.6).
Udite,
figli del tempo, poiché la polvere che calpestate non è il confine del vostro
destino. Siamo immersi in un’epoca di sguardi bassi, dove l'occhio della carne
si illude di aver visto tutto perché ha misurato, pesato e toccato la materia.
Ma ecco, vi annuncio che il senso profondo della vita giace oltre ciò che la
mano afferra e lo sguardo affatica; è un orizzonte che si lascia intravedere
solo a chi osa spingersi oltre il velo della carne.
Eppure,
io vi dico: la profondità del Messaggio non si rivela a chi resta prigioniero
dei sensi. C’è un sussurro che scuote le fondamenta dell'essere, un’eco che
attraversa i secoli, una proposta che il Mistero ha lanciato come un seme nel
vento, ma che solo un terreno trasformato può accogliere. Il richiamo è per chi
ha orecchi interiori, per chi non si accontenta del pane che sazia lo stomaco,
ma anela al nutrimento che libera l’anima.
Non
illudetevi che la visione sia uno sforzo della volontà. L’uomo e la donna non
scalano la montagna dello Spirito con le sole proprie forze; si viene condotti.
È un rapimento dolce, un’attrazione profonda verso una dimensione altra, come
il fiume che cede docile alla corrente dello Spirito. Ma attenzione: se il
vento soffia dove vuole, il vostro compito è preparare la casa: ripulite il
terreno; estirpate i rovi dell'egoismo e dell'orgoglio che soffocano ogni
novità; sistemate i sentieri, ordinate la vostra vita quotidiana affinché lo
Spirito non trovi ostacoli sulla via; fate spazio. perché solo nel vuoto di un
cuore purificato il Mistero può finalmente trovare dimora.
Non
c'è tempo da perdere: Il lavoro silenzioso, spesso invisibile agli occhi del
mondo, è quello che prepara il miracolo della fioritura interiore. Arriverà il giorno,
improvviso come il lampo e silenzioso come l'alba, in cui le squame cadranno
dai vostri occhi. In quel momento, non vedrete più solo cronaca, ma storia.
Riconoscerete la Presenza che pulsa nel cuore degli eventi, il modo sottile e
potente in cui il Mistero agisce tra le pieghe del tempo. Credere non è un assenso intellettuale, ma un
cambiamento radicale di mentalità, è metanoia. È il passaggio dal buio della
separazione alla luce della connessione. Da ciechi spettatori si diventa attori
consapevoli della storia sacra che si dispiega.
Chi
riconosce il Mistero ha finalmente colto il senso ultimo dell'universo. Vedrà
ciò che l'uomo cieco ignora: tutto è interconnesso. Non vi sono fili isolati
nel tessuto della creazione. In questa nuova consapevolezza, le barriere che
oggi vi dividono, nazioni, lingue, paure, crolleranno come mura di sabbia
battute dal mare. Chi vede con gli occhi dello Spirito non può che collaborare
alla costruzione di un regno di pace e giustizia, perché riconosce nell'altro
la medesima vita che promana dall'Unico.
Non
attendete domani. Il lavoro di ripulita comincia nel silenzio di questo
istante. Preparate la via, perché la vita sta manifestando la sua gloria, e
solo chi ha cambiato sguardo potrà ereditarne la pienezza. Ricordate: il futuro
si costruisce nel presente, e il presente è il luogo dove il Mistero si offre a
chi ha cuore desto e mani aperte.