martedì 10 febbraio 2026

CONTRO I TRUFFATORI DEL SACRO

 




Paolo Cugini

 

Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte (Mc 7,13).

È uno dei versetti che più colpisce del Vangelo per la sua chiarezza e lucidità. È un versetto che contiene una rivelazione importantissima, perché mostra che cosa è avvenuto durante il tempo e cioè la sostituzione della Parola di Dio con le tradizioni umane. Questo ´il dramma. Senza dubbio, chi viveva alla ricerca di un senso autentico della vita non poteva che essersene reso conto che qualcosa non funzionava nel sistema religioso di Israele. Il rapporto con Dio, invece di essere libero e vissuto in un clima di libertà, era condizionato dal denaro e da un reticolo di precetti insopportabile. Come si fa a sfruttare la dimensione della vita, che ha a che fare con la sensibilità personale e comunitaria, oltre al delicato filo che ci lega con il Mistero? Eppure, è proprio avvenuto ciò che era impossibile nemmeno immaginare. Questa è stata la grande scoperta di Gesù che, una volta manifestata pubblicamente, ha causato la sua morte. È una grande tentazione per tutti coloro che sono nel potere religioso: manipolare il sacro, manipolando le coscienze. Del resto, è facile manipolare una coscienza quando si trova in periodo delicato della vita e, per questo, si rivolge a Dio e ai suoi mediatori. Bisogna essere veramente marci per non rispettare l’animo di una persona disperata, o che sta vivendo un momento di grande angoscia. Bisogna avere la coscienza totalmente avvolta dal male, per agire come gli sciacalli, pronti ad avventarsi su coloro che sono evidentemente in uno stato di debolezza, incapaci di difendersi e, per questo, facili prese di persone senza scrupoli. Che tutto questo possa avvenire in un ambito religioso è del massimo squallore, perché c’è di mezzo la coscienza personale. Sfruttare una persona che viene a chiedere aiuto, che sente tutto il peso della propria fragilità e per questo invoca misericordia e, invece ricevere ordini, regole, imposizione di denaro è veramente di uno squallore imperdonabile. Per questo Gesù ha parole durissime, che non lasciano spazio agli equivoci. Gesù sa benissimo il prezzo che dovrà pagare per queste accuse, ma sa anche che il suo esempio servirà per liberare la religione dai truffatori del sacro.  

Purtroppo, come sappiamo, la storia si è ripetuta anche in forme più gravi di quelle che aveva individuato Gesù. Non c’è fine alla miseria umana. La sfera religiosa, proprio perché ha a che fare con il Mistero di Dio, si presta, per coloro che arrivano alle sfere alte del potere religioso e sono persone senza ogni tipo di pudore, alle massime forme di sfruttamento delle coscienze. Questo è il paradosso: lo spazio più sacro della persona umana, vale a dire, la sua dimensione religiosa, diviene, allo stesso tempo, il luogo più vulnerabile per ogni forma di manipolazione. Qanti abusi psicologici, sessuali, di potere sono avvenuti e continuano ad avvenire negli spazi del sacro delle nostre chiese? Quanta gente sfruttata, massacrata, umiliata che, dopo aver aperto la propria anima al mediatore del sacro di turno senza scrupoli, si è sentito, sentita abusato, abusata? In queste situazioni sembra che al male non ci sia rimedio. Invece, la speranza che abita i nostri cuori ripieni di Vangelo, ci mostra il grande amore manifestato nella croce di Gesù, amore che ha sconfitto l’odio. Speranza che va oltre ogni percezione sensibile in negativo. 

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