martedì 6 gennaio 2026

L’AMORE ESSENZA DEL MISTERO

 



Paolo Cugini

 

 

Amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio (1 Gv 4,7).

Di che cosa è fatto il Mistero, qual è la sua sostanza, la sua essenza? L’essenza del Mistero è l’amore. Il Mistero si manifesta nella sua massima possibilità di essere quando ama. È bello pensare che il Mistero ha plasmato e continua plasmando ogni cosa, ogni essere vivente. C’è, dunque, un’essenza d’amore in tutto ciò che vive, si muove, agisce. Questa presa di coscienza contrasta con il dato immediato che abbiamo sulla realtà quotidiana, fatta di attriti, violenza, guerra, che sembrano negare l’essenza del Mistero e, di conseguenza, negare il Mistero stesso.

Eppure, come lampi nel buio, la verità si fa largo: è la fisica quantica che da decenni ci insegna che tutto è interconnesso e che la comunione è il senso della storia. È inscritto nei neutroni la necessità di collaborare per vivere. L’amore, in questa prospettiva, rivela il senso della storia, ciò a cui tende ogni essere vivente. Ogni atomo, ogni cellula, ogni battito dell’universo racconta la stessa profezia: nulla si compie da solo, tutto si compie nell’incontro.

Tutto ciò è divenuto visibile nella persona di Gesù, nel suo stile di vita inconfondibile. Paolo, nella lettera agli Efesini, ci ricorda che Gesù ha risolto il problema della guerra tra i popoli attraendo l’odio sopra di sé e trasformandolo in amore (Ef 2,14). La croce diviene, così, il simbolo di un amore infinito e inesauribile, capace persino di trasformare la morte in vita, il deserto in un prato verde, relazioni tese in possibilità di collaborare insieme.

Come un seme che muore per portare frutto, così la croce insegna che dalla sofferenza può nascere una nuova primavera. Guardando alla croce impariamo a non stancarci mai di amare, anche quando incappiamo in situazioni che umanamente sembrano impossibili da sanare. La logica antica del mondo, occhio per occhio, dente per dente, viene capovolta dalla logica dell’amore che si dona fino all’estremo.

Era proprio questo che il Cantico dei cantici esprimeva in quel bellissimo passaggio finale, quando afferma: più forte dell’odio è l’amore (Cantico 8, 6). Non desistiamo mai di amare, anche quando la realtà che stiamo incontrando sembra invitare a desistere. Ricordiamoci della croce di Gesù, che ha amato i suoi sino alla fine, anche se sapeva che tra loro c’era chi l’avrebbe tradito e rinnegato: è morto anche per loro.

Nel cuore del Mistero batte perennemente il ritmo dell’amore, più tenace della morte, più intenso del dolore, più eterno di ogni guerra. Questa è la profezia che ci attende: l’amore è il vero destino, la vera sostanza di tutto ciò che esiste. E chi ama, anche quando tutto sembra perduto, diventa parte del Mistero che salva il mondo.

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