mercoledì 4 febbraio 2026

E SI MERAVIGLIAVA DELLA LORO INCREDULITA’

 




Paolo Cugini

 

 

E lì non poteva compiere nessun prodigio… E si meravigliava della loro incredulità. (Mc 6,5.6).

 

Udite, figli del tempo, poiché la polvere che calpestate non è il confine del vostro destino. Siamo immersi in un’epoca di sguardi bassi, dove l'occhio della carne si illude di aver visto tutto perché ha misurato, pesato e toccato la materia. Ma ecco, vi annuncio che il senso profondo della vita giace oltre ciò che la mano afferra e lo sguardo affatica; è un orizzonte che si lascia intravedere solo a chi osa spingersi oltre il velo della carne.

Eppure, io vi dico: la profondità del Messaggio non si rivela a chi resta prigioniero dei sensi. C’è un sussurro che scuote le fondamenta dell'essere, un’eco che attraversa i secoli, una proposta che il Mistero ha lanciato come un seme nel vento, ma che solo un terreno trasformato può accogliere. Il richiamo è per chi ha orecchi interiori, per chi non si accontenta del pane che sazia lo stomaco, ma anela al nutrimento che libera l’anima.

Non illudetevi che la visione sia uno sforzo della volontà. L’uomo e la donna non scalano la montagna dello Spirito con le sole proprie forze; si viene condotti. È un rapimento dolce, un’attrazione profonda verso una dimensione altra, come il fiume che cede docile alla corrente dello Spirito. Ma attenzione: se il vento soffia dove vuole, il vostro compito è preparare la casa: ripulite il terreno; estirpate i rovi dell'egoismo e dell'orgoglio che soffocano ogni novità; sistemate i sentieri, ordinate la vostra vita quotidiana affinché lo Spirito non trovi ostacoli sulla via; fate spazio. perché solo nel vuoto di un cuore purificato il Mistero può finalmente trovare dimora.

Non c'è tempo da perdere: Il lavoro silenzioso, spesso invisibile agli occhi del mondo, è quello che prepara il miracolo della fioritura interiore. Arriverà il giorno, improvviso come il lampo e silenzioso come l'alba, in cui le squame cadranno dai vostri occhi. In quel momento, non vedrete più solo cronaca, ma storia. Riconoscerete la Presenza che pulsa nel cuore degli eventi, il modo sottile e potente in cui il Mistero agisce tra le pieghe del tempo.  Credere non è un assenso intellettuale, ma un cambiamento radicale di mentalità, è metanoia. È il passaggio dal buio della separazione alla luce della connessione. Da ciechi spettatori si diventa attori consapevoli della storia sacra che si dispiega.

Chi riconosce il Mistero ha finalmente colto il senso ultimo dell'universo. Vedrà ciò che l'uomo cieco ignora: tutto è interconnesso. Non vi sono fili isolati nel tessuto della creazione. In questa nuova consapevolezza, le barriere che oggi vi dividono, nazioni, lingue, paure, crolleranno come mura di sabbia battute dal mare. Chi vede con gli occhi dello Spirito non può che collaborare alla costruzione di un regno di pace e giustizia, perché riconosce nell'altro la medesima vita che promana dall'Unico.

Non attendete domani. Il lavoro di ripulita comincia nel silenzio di questo istante. Preparate la via, perché la vita sta manifestando la sua gloria, e solo chi ha cambiato sguardo potrà ereditarne la pienezza. Ricordate: il futuro si costruisce nel presente, e il presente è il luogo dove il Mistero si offre a chi ha cuore desto e mani aperte.

 

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