Paolo
Cugini
Ed
esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono
(Mt 28,9).
Udite,
nazioni della terra! Aprite gli occhi voi che vagate nelle nebbie del
dubbio e nelle astrazioni dello spirito. Non vi è stato annunciato un mito, né
vi è stata consegnata una vaga ombra tra le ombre.
Il
Verbo si è fatto Carne, e quella Carne trafitta, umiliata, deposta, non è
rimasta preda del sepolcro. Il Nuovo Testamento grida oggi ai vostri cuori una
verità che scuote le fondamenta della storia: Cristo è Risorto con il suo corpo! Non
cercatelo tra i fantasmi della vostra immaginazione; non relegatelo nelle
teologie sbiadite di chi ha paura della materia. Egli è qui, con la solidità di
chi ha vinto il gelo della morte.
Guardate
il paradosso divino, la follia del Mistero che confonde i sapienti del secolo!
In un mondo che esaltava il forte e metteva a tacere il piccolo, Egli ha
scelto il nulla per gridare il Tutto.
Le
donne, voci considerate fioche come quelle dei bambini, testimoni nulle secondo
la legge degli uomini, sono state le prime a essere investite della Luce.
Perché proprio loro? Perché il Signore della Vita ha voluto che l’evento più
straordinario della storia poggiasse sulla testimonianza di chi non
contava nulla. Questo è il sigillo della veridicità: Dio non ha cercato la
convalida dei potenti, ma la purezza di chi sa accogliere l’Incredibile.
Piegati
anche tu, o umanità incredula! Guarda quelle donne che si avvicinano al
Risorto. Non vedono una visione eterea; esse abbracciano i Suoi piedi.
Senti il calore di quella pelle, la solidità di quell'incontro? È un realismo
brutale e glorioso che fuga ogni fantasia.
Cristo
è vivo e noi lo abbiamo toccato! Non c’è menzogna che tenga, non c’è assalto
del nemico che possa scalfire la roccia di un’esperienza sensibile. Cosa c’è di
più autentico del corpo che incontra il Corpo? Cosa c’è di più vero di un amore
che si lascia stringere per dire: "Sono proprio Io, non
temete"?
Le
donne non hanno ceduto. Hanno difeso quella verità contro l’assedio del fango e
del silenzio imposto dai palazzi. Hanno custodito nei loro occhi l’immagine di
quel Crocifisso che ora sta in piedi, vivo, davanti a loro.
Popolo
di Dio, svegliati! Non permettere che la tua fede diventi un’idea. Torna
alla carne del Risorto. Torna a quell'abbraccio ai Suoi piedi che trasforma il
dolore in danza e la morte in una soglia già varcata. La Risurrezione non è un
ricordo: è l'urto della realtà che ancora oggi vuole toccare la tua
vita.
Egli
è Vivo. Toccatelo e vedete!