lunedì 6 aprile 2026

Il grido della carne: L’annuncio che scuote il mondo

 




Paolo Cugini

 

Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono (Mt 28,9).

Udite, nazioni della terra! Aprite gli occhi voi che vagate nelle nebbie del dubbio e nelle astrazioni dello spirito. Non vi è stato annunciato un mito, né vi è stata consegnata una vaga ombra tra le ombre.

Il Verbo si è fatto Carne, e quella Carne trafitta, umiliata, deposta, non è rimasta preda del sepolcro. Il Nuovo Testamento grida oggi ai vostri cuori una verità che scuote le fondamenta della storia: Cristo è Risorto con il suo corpo! Non cercatelo tra i fantasmi della vostra immaginazione; non relegatelo nelle teologie sbiadite di chi ha paura della materia. Egli è qui, con la solidità di chi ha vinto il gelo della morte.

Guardate il paradosso divino, la follia del Mistero che confonde i sapienti del secolo! In un mondo che esaltava il forte e metteva a tacere il piccolo, Egli ha scelto il nulla per gridare il Tutto.

Le donne, voci considerate fioche come quelle dei bambini, testimoni nulle secondo la legge degli uomini, sono state le prime a essere investite della Luce. Perché proprio loro? Perché il Signore della Vita ha voluto che l’evento più straordinario della storia poggiasse sulla testimonianza di chi non contava nulla. Questo è il sigillo della veridicità: Dio non ha cercato la convalida dei potenti, ma la purezza di chi sa accogliere l’Incredibile.

Piegati anche tu, o umanità incredula! Guarda quelle donne che si avvicinano al Risorto. Non vedono una visione eterea; esse abbracciano i Suoi piedi. Senti il calore di quella pelle, la solidità di quell'incontro? È un realismo brutale e glorioso che fuga ogni fantasia.

Cristo è vivo e noi lo abbiamo toccato! Non c’è menzogna che tenga, non c’è assalto del nemico che possa scalfire la roccia di un’esperienza sensibile. Cosa c’è di più autentico del corpo che incontra il Corpo? Cosa c’è di più vero di un amore che si lascia stringere per dire: "Sono proprio Io, non temete"?

Le donne non hanno ceduto. Hanno difeso quella verità contro l’assedio del fango e del silenzio imposto dai palazzi. Hanno custodito nei loro occhi l’immagine di quel Crocifisso che ora sta in piedi, vivo, davanti a loro.

Popolo di Dio, svegliati! Non permettere che la tua fede diventi un’idea. Torna alla carne del Risorto. Torna a quell'abbraccio ai Suoi piedi che trasforma il dolore in danza e la morte in una soglia già varcata. La Risurrezione non è un ricordo: è l'urto della realtà che ancora oggi vuole toccare la tua vita.

Egli è Vivo. Toccatelo e vedete!