giovedì 26 novembre 2015

VEGLIATE IN OGNI MOMENTO






PRIMA DOMENICA DI AVVENTO - C

Paolo Cugini


Inizia oggi il tempo liturgico dell’Avvento che ci accompagnerà sino al Natale del Signore. E’ un periodo nel quale la Chiesa c’invita alla preghiera, alla veglia, a maturare un atteggiamento di attesa, ad apprendere a fidarsi del Signore e delle sue promesse. La virtù principale che l’avvento vuole aiutarci a maturare è la speranza. Sperare nel Signore significa credere in Lui e nella verità della sua Parola. E’ per questo motivo che durante l’avvento la liturgia della Parola ci fa ascoltare le profezie messianiche, soprattutto quelle che si trovano nel libro del profeta Isaia. Fin dai tempi antichi i profeti furono inviati da Dio per annunciare al popolo d’Israele l’avvento di un messia, un salvatore che li avrebbe liberati dall’oppressione. Le profezie d’Isaia mostrano lentamente che il salvatore sarebbe stato scelto dalla dinastia del re Davide e avrebbe portato pace e giustizia. Il popolo d’Israele è stato così educato all’attesa, a fidarsi del Signore e delle sue promesse, a guardare al di là degli eventi tristi del momento, a sperare in Dio. La virtù della speranza quando è lasciata maturare nell’anima, rafforza la fede e permette all’uomo e alla donna di creare relazioni d’amore. La speranza cristiana non è un’utopia perché noi speriamo nella liberazione definitiva del Signore che è già venuto in mezzo a noi. Per questo il Vangelo c’invita a risollevare il capo, a non abbatterci “perché la vostra liberazione e vicina”. Tempo di avvento è il tempo nel quale siamo invitati a guardare dove e come guarda Dio, a fare spazio a Lui e alla sua parola, a porre attenzione al dono della salvezza nascosto negli eventi della storia. Don Paolo 

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